L’infortunio al legamento crociato anteriore è il “terrore” di molti giovani sportivi.
Secondo gli studi, circa l’80% dei pazienti sottoposti ad intervento riprende un’attività sportiva, ma soltanto il 55% (quasi un atleta su due) riesce a ritornare ai livelli competitivi precedenti l’infortunio.
Aldilà dei numeri, ogni persona che trattiamo dopo una lesione al legamento crociato anteriore ha una propria storia.

E nelle prossime righe potrai conoscere la testimonianza di Marco, un giovane ragazzo che abbiamo seguito con un percorso riabilitativo personalizzato dalla lesione fino al rientro alla corsa.
Ma soprattutto vorrei che questo articolo sia per te una “bussola” che ti accompagni verso il completo recupero dalla distorsione al ginocchio.
Per questo scoprirai anche come avviene l’infortunio al legamento crociato anteriore, le fasi, i tempi di recupero e gli esercizi che utilizziamo durante la fisioterapia.
Un’ultima fermata prima di partire.
Se hai bisogno di un piano riabilitativo personalizzato, per sapere cosa (e come) fare per ritornare al meglio dopo un infortunio al legamento crociato anteriore, richiedi qui in basso la tua consulenza:
Iniziamo!
Legamento crociato anteriore: anatomia e infortunio
Il legamento crociato anteriore (LCA) è una struttura simile ad una “banda” formata da tessuto connettivo molto denso.
Come ogni legamento, ha il compito di connettere due ossa.
E dalla porzione esterna del condilo femorale (la parte del femore vicina al ginocchio), il LCA si inserisce in basso sulla regione interna della tibia.
Eccolo!

Il legamento crociato anteriore ha un compito chiave: garantire stabilità all’articolazione del ginocchio.
Infatti, per via della sua conformazione e disposizione, è in grado di resistere alla traslazione anteriore della tibia.
Ovvero, si mette in tensione quando la tibia subisce delle forze che la portano in avanti rispetto al femore.
Ma non solo!
Il legamento crociato anteriore interviene anche nel gestire i movimenti di rotazione della tibia, soprattutto durante attività in carico.
Di conseguenza, le situazioni che mettono a rischio di infortunio il LCA avvengono maggiormente durante gli sport ad impatto, come rugby, calcio, sci o basket.
- In queste attività, il ginocchio può subire il cosiddetto “infortunio da non-contatto”.
Ad esempio: la sciatrice che durante la discesa, dopo un salto, atterra con il ginocchio verso l’interno (in valgo) e la tibia ruotata.
- Un’altra dinamica di infortunio è la situazione da “contatto indiretto”.
Avrai visto calciatori che saltano e vanno a contrasto, ma nella fase di appoggio il ginocchio subisce una torsione, senza che ci sia un colpo diretto da parte dell’avversario.
- Infine, l’ultima dinamica in cui può avvenire la lesione del legamento crociato anteriore è l’infortunio da “contatto diretto”
L’esempio classico è il rugbista che subisce un placcaggio. Il tronco viene spostato dall’impatto ma il piede rimane piantato a terra, provocando una rotazione del ginocchio.
Se hai subito un infortunio al legamento crociato anteriore, potresti rivederti in una di queste tre situazioni.
La lesione del legamento crociato anteriore, in alcuni casi, può essere associata anche ad un interessamento del menisco mediale e/o del legamento collaterale mediale.
Queste strutture sono vicine a livello dell’inserzione sulla tibia e possono essere lesionati con simili movimenti di torsione sotto carico.
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Le fasi e i tempi della riabilitazione
Subito dopo l’infortunio, è fondamentale ricevere una diagnosi tempestiva.
Il medico farà dei test clinici per provare la stabilità del ginocchio e, grazie alla risonanza magnetica, verrà individuata la presenza della lesione, il grado e se sono coinvolti altri tessuti.
Dopodiché, viene definito il trattamento.
Che può essere di natura conservativa (non chirurgica) oppure viene indicato l’intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore.
Solitamente, è raccomandato l’intervento chirurgico nei pazienti giovani, sportivi, e in presenza di lesioni associate che possono compromettere la stabilità del ginocchio.
Ecco quali sono le fasi e i tempi di recupero post-chirurgia del LCA.
- Prima fase: gestione del dolore e recupero del movimento
La fisioterapia per il legamento crociato anteriore inizia subito dopo l’intervento.
Per alleviare i dolori al ginocchio dopo l’intervento puoi aiutarti con il ghiaccio (crioterapia) e con terapie manuali che svolgiamo nei nostri studi di Milano e Brescia.
Grazie a mobilizzazioni dolci e ritmiche possiamo alleviare il dolore articolare e migliorare la mobilità passiva.
In questa prima fase, che dura circa 6 settimane, si ricerca l’estensione completa del ginocchio e una flessione di almeno 120°.
Questo ti permetterà di riprendere a camminare con maggiore fluidità e senza compensi.
Contestualmente vengono svolti i primi esercizi di attivazione muscolare del quadricipite, dei flessori, dei glutei e del polpaccio.
- Seconda fase: miglioramento della forza e del controllo motorio
Nella seconda fase del recupero post-intervento al LCA, gli obiettivi sono il ripristino completo dei movimenti del ginocchio e l’incremento della forza muscolare.
È uno step fondamentale in cui ti aiuteremo a riprendere il controllo del ginocchio e la stabilità in tutti i contesti quotidiani.
Questa fase può durare 6-8 settimane, anche se i tempi possono variare in base ai sintomi o deficit residui.
Infatti, il passaggio da una fase a quella successiva (così come il ritorno sport) non dipende soltanto dal tempo trascorso.
Nei nostri studi di fisioterapia e nelle consulenze online ci avvaliamo di criteri scientifici che permettono di individuare l’andamento del recupero e gli esercizi appropriati da svolgere.
- Terza fase: ripresa della corsa e allenamento specifico
Assenza di dolore, ginocchio sgonfio, buona simmetria nella forza e nella qualità dei movimenti…
Questo sono alcuni criteri che ci permettono di capire se è possibile riprendere l’allenamento specifico e finalizzato alla corsa.
Solitamente, il ritorno alla corsa avviene dopo 12-18 settimane (3-4 mesi) ma è fondamentale aver raggiunto tutti gli obiettivi necessari per correre in sicurezza.
In questa fase, durante la fisioterapia, oltre a continuare i lavori di rinforzo, verranno svolti “esercizi pliometrici”.
Si tratta di esercizi che ti aiuteranno a saltare e atterrare, così come a cambiare direzione con agilità.
- Quarta fase: ritorno allo sport
In merito ai tempi per il ritorno allo sport, l’ultima fase, le ricerche scientifiche sono chiare: almeno 9 mesi per ritornare allo sport con minor rischio di re-infortunio.
Aspetta!
Probabilmente avrai sentito racconti di chi è tornato già a 6 mesi e chi invece ci ha impiegato 12 mesi.
Quello che ci tengo a dirti è che non deve essere una gara a chi rientra più velocemente, ma a chi rientra meglio!
Concentra la tua attenzione non sul tempo necessario ma sulla qualità della riabilitazione.
Ci teniamo molto alla fisioterapia per il legamento crociato anteriore, perché vuol dire accompagnare giovani sportivi (e non solo) in un vero e proprio percorso di rinascita.
Tra dolori, sfide e conquiste.
La storia di Marco, un nostro caro paziente che è tornato a correre dopo intervento al legamento crociato anteriore, ne è la prova.
Intanto, se desideri richiedere adesso una consulenza fisioterapica per impostare correttamente il programma riabilitativo, clicca qui in basso:
Esercizi dopo l’intervento al legamento crociato anteriore
Se hai ascoltato la storia di Marco, hai notato che abbiamo parlato di un aspetto “nuovo”?
La fisioterapia pre-intervento!
Gli studi dimostrano come la fisioterapia eseguita prima dell’intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore possa migliorare gli esiti della riabilitazione post-chirurgica.
Se vuoi saperne di più, puoi richiedere una consulenza fisioterapica online.
In quest’ultima parte (come promesso), voglio mostrarti alcuni esercizi che impieghiamo durante la riabilitazione del legamento crociato anteriore.
Eccoli!
- Estensione del ginocchio
Dalla posizione sdraiata, pancia in su, estendi il ginocchio verso il basso per allungare la gamba, attivando il quadricipite.
Per aiutarti, puoi mettere un cuscino sotto al ginocchio e cercare di schiacciarlo durante la contrazione.
Questo è uno degli esercizi principali da fare nella prima fase per ricercare l’estensione attiva del ginocchio ed iniziare a reclutare i muscoli anteriori della coscia.
- Scivolamento del tallone da supino
Dalla stessa posizione dell’esercizio precedente, piega la gamba indietro come se volessi avvicinare il tallone verso il gluteo.
Questo movimento, invece, ti servirà per migliorare la flessione del ginocchio dopo intervento al legamento crociato anteriore ed attivare i muscoli posteriori.

Soprattutto nella prima fase, durante gli esercizi, non forzare sul dolore e rispetta la tua mobilità.
- Estensione del ginocchio da seduto
Da seduto su una sedia, estendi la gamba in alto, senza staccare la coscia dalla sedia. Mantieni la punta del piede rivolta verso il soffitto e contrai il quadricipite quando porti la gamba in alto.
- Ponte per i glutei
Da sdraiato, pancia in su, piega entrambe le ginocchia mantenendo i piedi a terra e le mani vicino ai fianchi.
Successivamente, solleva le anche da terra (come a formare un “ponte”) contraendo i glutei e riscendi lentamente.
Per vedere 8 esercizi di rinforzo del ginocchio, tra cui questi descritti, clicca qui
Questi movimenti possono essere svolti utilizzando delle resistenze, soprattutto nella seconda fase, per sviluppare maggiore capacità muscolare e controllo motorio.
Oltre a questi, verranno aggiunti esercizi in accosciata (come squat e affondi) con l’obiettivo di migliorare la gestione del carico e progredire verso il ritorno alla corsa.
Se hai necessità di un percorso chiaro, scientifico e strutturato per recuperare dopo l’intervento chirurgico al legamento crociato anteriore, richiedi la tua consulenza personalizzata:
E, come hai visto, possiamo aiutarti anche prima dell’intervento!
Bibliografia
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