Klaus Qemal

Combatti il colpo della strega nel migliore dei modi

Sintomi

Dolore lieve
Dolore acuto
Bruciore
Stilettata
Sensazione di calore
Rigidità
Stress
Tensione

Il colpo della strega è una delle situazioni più comuni nella categoria dei dolori muscoloscheletrici. Infatti si parla di “pandemia” anche quando si nomina il mal di schiena. 

Per fortuna in tantissimi casi questa situazione si risolve da sola dopo alcuni giorni o massimo alcune settimane. Non è niente di grave, fortunatamente i casi gravi sono solo l’ 1% dei totali.

In questo articolo voglio darti una guida completa e pratica per comprendere meglio la natura del problema e avere le informazioni e mezzi giusti per combattere il colpo della strega.

Quindi prenditi il tempo di leggere ed elaborare queste informazioni pratiche per poi combattere al meglio il problema!

Direi che possiamo partire!

Che cosa significa avere “il colpo della strega”

Potremmo definirla una delle problematiche più diffuse in ambito “dolori fisici” o dolori muscoloscheletrici. Infatti il 40% della persone ne soffriranno per almeno una volta nella vita.
Quindi non sentirti sfortunato o sfortunata, succede ma è risolvibile!

Che cosa significa? Colpo della strega in gergo medico significa “lombalgia acuta” che tradotto di nuovo significa: dolore acuto, improvviso nella parte bassa della schiena.
Un dolore forte, che viene descritto come una fitta, che potrebbe diffondersi in tutta la fascia lombare oppure solo in una metà (cosa meno frequente).

Il problema però non è solo la singola fitta di dolore, il vero problema è il blocco che segue, e il dolore nel muoversi.
Il colpo della strega o la lombalgia acuta portano ad una grande contrazione dei muscoli della schiena e addominali profondi, che creano un “corsetto naturale” per la schiena.
Questa contrazione, che non è altro che un meccanismo di protezione, che causa rigidità e dolore durante diversi movimenti della schiena.

Per comprendere meglio il tutto passiamo ora alle cause, che ti aiuteranno a comprendere meglio la situazione in cui ti trovi.

Nella maggior parte dei casi la situazione non è “grave”

Cercando qualsiasi sintomo su google si finisce per credere di avere una malattia inguaribile o che si stia morendo.
Infatti in molti articoli che trattano il colpo della strega si trova una lista con molte patologie gravi della schiena (tumori, fratture, infezioni). 

Fortunatamente nei casi di sintomatologia simile a quella data dal colpo della strega, solo l’1% di tutti i dolori alla schiena è dovuto a queste gravi patologie.

Questo per dirti che non si deve pensare subito ad una situazione grave, anche se il nostro cervello tende sempre a pensare al peggio, siamo fatti così, fa parte della nostra natura. 

Nella preistoria, gli Homo Sapiens che uscivano a cacciare basavano la loro sopravvivenza sulla capacità di poter anticipare eventi che avrebbero potuto farli morire.

Il modo in cui funziona il nostro cervello non è affatto cambiato, infatti anche noi pensiamo sempre a cosa potrebbe andare storto per essere preparati per il peggio.

C’è un problema però, pensando sempre così tendiamo a stressarci troppo e alimentare quelli che sono i pensieri negativi. 

“Se senti il rumore degli zoccoli non pensare alle zebre, ma prima pensa ai cavalli.”

Cioè se hai un dolore, un fastidio, un acciacco, non pensare ad un tumore, infezione o frattura, perché fortunatamente le probabilità che sia una patologia simile sono basse!

Perchè viene il colpo della strega?

A questo punto sai di cosa si tratta e sai che non devi preoccuparti, ora andiamo a vedere le diverse cause e che cosa devi fare per risolvere il colpo della strega. 

Solitamente questo dolore acuto viene dopo aver sollevato qualcosa da terra, se ti sei alzato di colpo dalla posizione con la schiena flessa in avanti, o dopo alcuni movimenti ripetuti con la schiena.
Se stai leggendo questo articolo allora probabilmente è successo anche a te.


Avrai sentito un forte dolore, che viene descritto come una fitta, una coltellata e poi un blocco di tutta la parte lombare. 


Ci possono essere anche delle cause traumatiche: come una caduta, un incidente stradale o altro traumatismo della schiena.
Infine ci sono le cause come una protrusione, un’ernia discale o spondilolistesi o schisi di una vertebra.
Queste ultime cause raramente comportano il “colpo della strega”, ma di solito un dolore alla schiena che è “spuntato fuori un giorno” e poi gradualmente è aumentato o non è mai passato. 


Questo blocco è un meccanismo di protezione del tuo corpo che ti sta dicendo: “fai con calma, non sono allenato, sono stanco e ho paura di farmi male”.
Ecco perché subito dopo aver avuto il colpo della strega i muscoli della schiena e gli addominali si contraggono, e non ti permettono di fare nessun movimento.

Anche se questo problema nella maggior parte dei casi tende a risolversi da solo, i “veri danni” del colpo di strega sono dati dalla “kinesiofobia” o meglio: paura del movimento.
Questo è un bel problema perchè anche dopo la risoluzione del problema tante persone si muovono con paura, pensano di avere una schiena debole e hanno sempre la fobia che il problema possa ritornare.

Come combattere la rigidità e la kinesiofobia?


Tutto questo si può risolvere con un semplice ed efficacissimo modo: riabilitare la schiena o meglio rinforzare i muscoli, migliorare la mobilità, migliorare la flessibilità e la stabilità. Infine è importantissimo insegnare al cervello che muovere la schiena non è assolutamente pericoloso.

Per spiegarti meglio quanto sia importante combattere la paura del movimento quando si tratta di colpo della strega, ti racconto la storia un mio paziente.

Questa storia è particolare e non tutti i casi sono così, qua si parla di estremi, ma solo gli estremi sono in grado di fare passare un concetto nel modo più efficace!

Un’esperienza che mi ha fatto capire molto

Circa un’anno fa, si presentò in studio un giovane ragazzo, sui 30 anni, colpo della strega a seguito di un incidente stradale, era stato tamponato.
Entrò in studio camminando molto lentamente quasi “trascinandosi”, gli dissi di accomodarsi, ma non riusciva a stare seduto. Poteva stare in piedi o sdraiato sul fianco, anche a pancia in su era quasi impossibile.

Prendo in mano il suo referto del pronto soccorso e la risonanza magnetica, leggo tutto, guardo la risonanza e non c’era nessuna lesione a carico della schiena.

Allora comincio a fargli delle domande, volevo capire da cosa derivasse tutto questo dolore e tutta questa paura.
Ho capito solo che fosse impossibile potergli fare dei test alla schiena, infatti quella prima seduta abbiamo solo parlato, gli ho spiegato i meccanismi con cui si era instaurato il suo problema e l’ho tranquillizzato.
Questa sua grande paura veniva alimentata dalla credenza che il dolore alla schiena fosse una cosa grave e anche a fronte di risonanze e visite che non attestavano nessuna lesione la paura ormai era presente…

Il giorno seguente si ripresenta nelle stesse identiche condizioni, lievemente più tranquillo, ero riuscito almeno a fargli capire che era una cosa risolvibile.
Questo secondo giorno ho deciso di fargli dei test ma era inutile, non riusciva a piegare la schiena, ne a portarla indietro o inclinarla.
A quel punto gli chiesi di mettersi nella posizione di quadrupedia (come vedi nella foto qua sotto), con tanto dolore ci è riuscito.


Quando era in questa posizione gli ho chiesto di portare in alto la schiena, esattamente come vedi in questa foto, e poi di fare il movimento contrario come nella foto qui sotto.

Ha eseguito questi due movimenti con tanto timore e paura ma senza dolore!
Ho capito che avevo trovato la chiave per risolvere quel problema, avevamo vinto!

Dopo due serie di questo esercizio il movimento è diventato più fluido. Lui meno timoroso, a quel punto gli spiegai che il movimento che stava facendo era “piegare ed estendere la schiena”. Erano due movimenti così dolorosi, così bloccati, che non lo facevano camminare bene…

Quella seconda seduta è stata un successo, è uscito dallo studio camminando normalmente.
Abbiamo fatto anche il test, gli chiesi di rimanere per 10 minuti seduto in sala d’attesa e poi farmi sapere se avesse ancora tanto dolore.
Dopo 10 minuti è entrato sorridente dicendomi che il 90% del dolore era passato!

Su 20 sedute prescritte dal medico ne fece solo 3, la terza seduta abbiamo fatto degli esercizi di allungamento muscolare, e un ulteriore lavoro “mentale”. Ha imparato gli esercizi da eseguire in autonomia e non l’ho più visto.

Il concetto importante che voglio farti passare è che quando si tratta di colpo della strega, c’è una grande componente di paura e tensione generale oltre che di contrattura muscolare.


Ora passiamo alla parte finale di questo articolo e quindi a “come risolvere e prevenire il colpo della strega”. 

Come risolvere e prevenire il colpo della strega: consigli ed esercizi pratici

Molte persone cercano una soluzione veloce e la vogliono subito, tu però sei arrivato a leggere fino a qui e sei quasi alla fine.
Per questo mi devo complimentare con te, perché significa che hai la mente finalizzata a cercare una soluzione proattiva. Sai quindi che devi essere tu a cambiare le cose tramite le tue azioni!

Ovviamente la base teorica su come risolverlo l’ho accennata nella storia del mio paziente, è importante muoversi e fare degli esercizi specifici, la schiena adora il movimento e odia stare ferma.
Se il cervello ha associato alcuni movimenti con il dolore, allora devi trovare un modo per muoverti lo stesso, fare degli esercizi cambiando il contesto.

Consigli ed esercizi pratici

In poche parole dobbiamo gradualmente aumentare la forza, resistenza, mobilità, flessibilità e stabilità della schiena, questo va fatto tramite un programma di esercizi mirato. Noi possiamo crearlo tramite il nostro servizio di consulenza fisioterapica a distanza.


In tutti gli esercizi un lieve fastidio o dolore che rientra in una soglia di accettabilità non ti deve fermare dal farlo. Ovviamente se il fastidio va oltre quella soglia, allora fermati o esegui il movimento fino al punto in cui inizia il dolore importante.

Oltre agli esercizi che trovi nel video in evidenza, ti lascio qua due esercizi che ti aiuteranno a combattere il colpo della strega.

1. Esercizio di mobilizzazione generale della colonna, quello che ho fatto fare al paziente del quale parla la storia di sopra. Di questo esercizio esegui 3-4 serie da 12-15 ripetizioni.

2. Esercizio di rinforzo dei muscoli addominali e vertebrali, in questo video vedrai 3 varianti in base alla difficoltà, scegli quella che riesci ad eseguire meglio, fai 3 serie da 8-10 ripetizioni.

Questi sono esempi di esercizi che utilizziamo nei nostri programmi terapeutici con i pazienti che seguiamo online! 

Che cosa devi evitare

Terapie come le punture di antinfiammatori e antidolorifici, che un mio ex professore e primario di un ospedale di Milano le chiama “la cura del portinaio”.
Questo perché combattere il sintomo e non la causa della contrattura, nel lungo termine è quasi inutile.

Ovviamente non ho niente contro i portinai ma se ho mal di schiena non mi affido ad un portinaio, così come se mi servono consigli finanziari non mi affido ad un fisioterapista.

Si chiama la “cura del portinaio” perché è così famosa e diffusa che tutti la sanno e la consigliano.

Evita le terapie passive come manipolazioni, magnetoterapia, laser o tecar. Nella migliore delle ipotesi ti daranno un sollievo temporaneo, ma non andranno a rinforzare i muscoli e rendere la tua schiena più resiliente.

In sintesi

  • Fare attività fisica, esercizio specifico e aspecifico, per la schiena e per il resto del corpo;
  • Devi imparare a non avere paura del movimento e affrontare il dolore con la giusta mentalità;
  • Evitare terapie passive, che non hanno base scientifica e nella migliore delle ipotesi ti porteranno solo beneficio a breve termine;
  • Costruire un corpo forte e resiliente ai traumi della vita quotidiana e lo stesso vale anche per la mente.

Potrei parlarti ancora dei meccanismi di dolore del corpo, di come l’esercizio fisico è alla base della risoluzione e prevenzione di molti dei dolori che ci colpiscono, però siamo arrivati alla fine di questo articolo.

Fammi sapere come sono andati gli esercizi, e contattami per qualsiasi dubbio o domanda.

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