I sintomi dell’artrosi cervicale ti impediscono di vivere bene le tue giornate?
Dolore al mattino, rigidità nei movimenti del collo, una sensazione di pesantezza sulle spalle e sbandamenti.
È quello che i pazienti con artrosi cervicale ci raccontano durante le consulenze in studio e online, e c’è di più oltre ai sintomi.
C’è la paura di muoversi, di creare ulteriori “danni”, e che l’artrosi cervicale possa limitare non solo i movimenti ma anche momenti di vita.

Questo articolo lo abbiamo dedicato alle persone che ne soffrono, per chiarire cosa accade alla cervicale, quali sono i sintomi e gli esercizi per stare bene.
Persone come Giorgia, che abbiamo avuto il piacere di aiutare nel suo percorso di cura.
“Ho deciso di prendermi cura seriamente del mio tratto cervicale e ho scelto il modo migliore per farlo. Klaus, preparato e professionale, in modo per me comprensibile e diretto, mi ha indicato le azioni da compiere per stare meglio. Mi ha accompagnata in un percorso motivante, che mi ha portato a prendere consapevolezza di come devo comportarmi per stare bene e fin da subito ho avuto i benefici sperati. Consiglio vivamente!”
Se anche tu desideri intraprendere un percorso di cura personalizzato per la cervicale, richiedi ora la tua consulenza:
La cervicale e l’artrosi: cosa succede?
La colonna cervicale è composta da sette vertebre che si estendono dalla base del cranio fino al tratto dorsale.
Abbassando la testa potrai toccarle al centro della schiena e noterai una vertebra (o meglio il suo processo spinoso) più prominente rispetto alle altre.
Questa è proprio l’ultima vertebra cervicale (C7) e, sopra di questa, ci sono tutte le altre vertebre cervicali.

Le vertebre formano tra di loro delle articolazioni che permettono i movimenti del collo e di orientare la testa nello spazio.
Come la flessione ed estensione (per guardare in basso o in alto), le rotazioni e le inclinazioni del capo.
Questi movimenti avvengono grazie alla presenza di muscoli superficiali e profondi, i quali hanno anche il compito di stabilizzare la cervicale (insieme ai legamenti).
Poi ci sono i dischi intervertebrali.
Si tratta di “cuscinetti” situati tra le vertebre (eccetto che tra C1 e C2), composti prevalentemente da tessuto fibroso e acqua, che agiscono come ammortizzatori durante i movimenti e i carichi.
Ma sono anche tra i primi ad essere coinvolti nell’artrosi cervicale o spondilosi cervicale!
L’artrosi, infatti provoca un cambiamento a carico della cartilagine e dei dischi che subiscono un processo di disidratazione, diminuzione del volume e dell’elasticità.
Ciò determina una minore capacità del disco di distribuire i carichi e un maggior coinvolgimento sui tessuti limitrofi, come i legamenti.
I legamenti tendono ad ispessirsi, andando a creare ulteriore rigidità, e la cartilagine irritata non è in grado di permettere movimenti fluidi.
Così facendo si genera un circolo vizioso caratterizzato da difficoltà a muovere la cervicale e dolore.
Con il tempo, l’artrosi cervicale interessa anche le ossa (vertebre) che possono reagire alla presenza del carico mal distribuito con la formazione di osteofiti.
Sono delle escrescenze ossee visibili alle radiografie che, insieme all’ispessimento dei legamenti, possono restringere i punti di passaggio dei nervi cervicali e del canale midollare.
Questa condizione si chiama stenosi cervicale e può provocare sintomi diffusi dal collo alle mani (cervicobrachialgia). Ne abbiamo parlato qui.
Vediamo nel dettaglio quali sono tutti i sintomi dell’artrosi cervicale.
E perché non sempre artrosi vuol dire dolore!
I sintomi dell’artrosi cervicale
“Dottore mi sveglio sempre con il collo bloccato e indolenzito, è colpa del cuscino?”
- I pazienti che soffrono di artrosi o spondilosi cervicale riferiscono come sintomi principali proprio il dolore e la rigidità al mattino.
Sono sintomi che tendono a migliorare con i movimenti del collo e delle spalle ma che possono peggiorare mantenendo a lungo determinate posture o sovraccaricando il tratto cervico-dorsale.
Il dolore, infatti, può essere riferito alla base del cranio (nel tratto cervicale alto), nella parte medio-bassa del collo e anche sulle spalle e tra le scapole.
- In presenza di un restringimento del canale in cui scorre il midollo spinale (stenosi) o nei punti di passaggio dei nervi, potrebbero manifestarsi anche sintomi lungo le braccia e fino alle mani.
Come formicolio, intorpidimento, bruciore, sensazioni di scosse.
- Inoltre, secondo alcuni studi, nel 65% dei casi di artrosi cervicale compaiono vertigini, sbandamenti, capogiri e mal di testa da cervicale.
Questo dipende da un’alterazione di uno dei sistemi di regolazione dell’equilibrio che nel collo fa riferimento ai recettori cervicali situati nelle articolazioni.
In più, il dolore e la minore capacità di controllo muscolare aumenta l’instabilità e il rischio di sviluppare vertigini.

Per poter confermare la diagnosi di artrosi cervicale, oltre allo studio dei sintomi, il medico potrebbe prescrivere degli approfondimenti strumentali, come le radiografie.
È bene però ricordare che i raggi sono una “fotografia” della tua schiena e devono essere sempre associate ai sintomi.
Sono comuni i casi di persone con artrosi cervicale (o anche con patologie del disco, come le ernie) ma che sono asintomatiche o che riescono comunque a vivere bene e svolgere le proprie attività.
Perché l’artrosi fa parte del naturale processo di invecchiamento del corpo (come le rughe o i capelli grigi), e spesso il dolore cervicale è correlato al proprio stile di vita.
- Fumo, stress, alimentazione e idratazione non adeguata, scarso riposo notturno, posture mantenute a lungo, poco esercizio o, al contrario, un sovraccarico acuto che i muscoli e le articolazioni non hanno tollerato…
Sono tutti fattori di rischio che devono essere considerati.
Per questo, quando svolgiamo la valutazione iniziale, non ci limitiamo a leggere i referti ma raccogliamo tutte le informazioni ed eseguiamo dei test funzionali per avere il quadro completo.
Soltanto dopo aver analizzato la tua storia clinica, i possibili fattori e le cause che hanno contribuito alla comparsa dei sintomi, iniziamo con il percorso riabilitativo.
Ecco cosa fare in caso di artrosi cervicale ed alcuni esercizi che consigliamo.
Esercizi per stare bene con l’artrosi cervicale
La fisioterapia basata sugli esercizi è tra i trattamenti in prima linea per l’artrosi cervicale.
Gli studi scientifici dimostrano come il movimento favorisca la nutrizione della cartilagine migliorando la circolazione del liquido sinoviale, una componente essenziale all’interno dell’articolazione.
Gli esercizi di mobilità, infatti, permettono di ripristinare i gradi di movimento della cervicale contrastando la rigidità.
- Puoi eseguire movimenti di flessione ed estensione, rotazione a destra e sinistra ed inclinazione del capo da supino o da seduto.
Ripetili più volte al giorno, senza forzare sul dolore, e cerca di incrementare gradualmente l’ampiezza del movimento durante le settimane.
Oltre alla mobilità, gli esercizi specifici di rinforzo per i muscoli del collo offrono migliore stabilità cervicale e riducono il carico sull’articolazione.
- Da seduto, posiziona le mani sotto il mento. Piega il collo, spingendo in basso contro le mani, che offrono resistenza.
- Sempre da seduta, utilizza un elastico (o una cinghia) posizionandola dietro la testa, nella parte alta. Mantieni lo sguardo orizzontale e spingi con il collo indietro, senza abbassare la testa.
Ma non finisce qui!
Gli esercizi sono uno strumento per rinforzare delle strutture deboli, ripristinare la mobilità del collo, ridurre i dolori, l’instabilità e la paura del movimento.
Però il vero motore del cambiamento parte da te.
La gestione dell’artrosi cervicale si fonda sul riuscire a mantenere uno stile di vita sano e sul mettere in pratica i giusti accorgimenti con costanza.
Questi sono i nostri consigli pratici da fisioterapisti.
- Gestione dello stress: nei momenti in cui ti senti più teso e agitato, prenditi qualche minuto per te e concentrati sulla respirazione;
- Igiene del sonno: di notte cerca di riposare 6-8 ore, senza utilizzare dispositivi elettronici e mantenendo la camera fresca;
- Alimentazione e idratazione adeguata;
- Cerca di evitare il fumo e l’alcol;
- Limita le posizioni statiche prolungate, cercando di muoverti più spesso;
- Svolgi attività aerobica (camminate, bici, corsetta leggera, nuoto);
- Esegui gli esercizi specifici per la cervicale;
- In caso di sintomi continui e fastidiosi, rivolgiti ad un medico e al fisioterapista.
Eccoci arrivati al termine. Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto.
Se hai bisogno di una consulenza fisioterapica personalizzata per presentarci il tuo e ricevere indicazioni e trattamento personalizzati, puoi richiederla adesso cliccando qui in basso:
Bibliografia
- Rehab, N. I., Saleh, M. S., Abdelmageed, S. M., & Elkafrawy, N. (2021). Effect of different therapeutic modalities on cervical joint position sense, neck pain and dizziness in patients with cervical spondylosis: a randomized controlled trial. Fizjoterapia Polska, 21(3), 170-177.
- Saleh, M. S. M., Rehab, N. I., & Sharaf, M. A. F. (2018). Effect of deep cervical flexors training on neck proprioception, pain, muscle strength and dizziness in patients with cervical spondylosis: A randomized controlled trial. Phys Ther Rehabil, 5(1), 14.
- Ibrahim, A. A., Kamel, E. M., Mahmoud, W. S. E., & Atteya, M. R. M. (2018). Comparative study between supervised and unsupervised exercise program for cervical spondylosis. Health Sciences, 7(6), 1-10.
- Binder, A. I. (2007). Cervical spondylosis and neck pain. Bmj, 334(7592), 527-531.