La tallonite, o dolore posteriore al tallone, è tra i disturbi più frequenti che colpiscono il piede e la caviglia.
Si stima che la tallonite colpisca il 10% degli adulti e rappresenta il 25% degli infortuni al piede tra gli sportivi!
I più coinvolti sono i corridori, soprattutto di lunga distanza, ballerine e lavoratori che passano molte ore in piedi.
Potresti averlo notato anche tu.
Un dolore sulla pianta del piede o dietro al tallone qualche giorno dopo un lavoro lungo, spesso con scarpe inusuali, o dopo settimane intense di allenamento.

La tallonite si presenta così (e con altri sintomi che vedrai in questo articolo) e il tempo di recupero può essere anche superiore alle otto settimane.
Fortunatamente, la fisioterapia è una cura efficace per diverse cause di tallonite.
Te ne parlerò in questo articolo.
Seguilo fino in fondo, troverai alcuni rimedi ed esercizi utili per il dolore al tallone.
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Cosa c’è nel tallone?
Il tallone è una regione anatomica che comprende la parte inferiore e posteriore del piede ed è il primo punto di appoggio al suolo durante il cammino.
La base del tallone è formata dal calcagno, un osso del piede su cui si inserisce il tendine d’Achille.
Si tratta del tendine più spesso del nostro corpo ed è il mezzo grazie al quale si inseriscono i tre muscoli del polpaccio sul piede.
I muscoli gemelli mediale, laterale, e il muscolo soleo.

Questi tre muscoli, contraendosi, spingono la punta del piede verse il basso, permettendoci di metterci sulle punte e di avanzare durante il cammino o la corsa.
Il tendine d’Achille, sulla parte bassa del tallone, prosegue sottoforma di fascia plantare, un tessuto fibroso che dal calcagno raggiunge la base delle dita.
La fascia plantare ha un ruolo fondamentale nel cammino: si mette in tensione durante il sollevamento dell’alluce, accumula energia elastica, e la rilascia durante l’appoggio.
In questo modo la fascia plantare lavora come una “molla” permettendo la spinta in avanti del corpo.
Al di sotto della fascia plantare, si trovano i muscoli della pianta del piede che muovono le dita e, nell’insieme, stabilizzano il piede e gli archi plantari.
- Il tallone, dunque, è composto dal basso verso l’alto dal calcagno, dai muscoli della pianta e della fascia plantare, mentre posteriormente si trova il tendine d’Achille.
Ciascuna di queste strutture può provocare dolore al tallone, uno dei sintomi principali della tallonite.
Ecco quali sono le cause più comuni e i sintomi per riconoscerla.
Le cause della tallonite
Tallonite è un termine generico che identifica una possibile infiammazione al tallone.
Non definisce una causa bene precisa e, in verità, non viene più utilizzato in medicina anche perché non sempre è presente una patologia infiammatoria.
- Una delle principali cause di tallonite è la fascite plantare (o fasciopatia plantare).
Si tratta di un disturbo che colpisce la pianta del piede e si presenta con dolore al tallone soprattutto dopo il riposo prolungato.
Infatti, spesso i pazienti con fascite plantare hanno dolore acuto non appena mettono i piedi a terra alzandosi dal letto al mattino.
Il cosiddetto dolore nel “primo passo”!
I sintomi tendono ad attenuarsi durante la giornata, con l’uso di calzature comode, ma tende a ripresentarsi a fine giornata, soprattutto in chi passa molte ore in piedi.
Se hai la tallonite da fascite plantare potrebbe essere difficile camminare a piedi scalzi e potresti avvertire dolore alla palpazione della parte bassa e interna del piede.
Tra le cause di tallonite e fascite plantare vi è un lavoro in carico prolungato, come nei camerieri, militari, operai o in alcuni sportivi (maratoneti).
Altri possibili fattori di rischio sono: elevato peso corporeo, rigidità della caviglia, alterazioni nell’appoggio del piede, debolezza muscolare e sovraccarico.
Il sovraccarico è un elemento comune a diverse patologie muscolo-scheletriche. Compare quando lo sforzo eseguito nel tempo è superiore alla capacità di resistenza del tessuto.
Che quindi può irritarsi e generare dolore.
E questo è valido sia per la fascite plantare, sia per la tendinite del tendine d’Achille.
- La tendinite achillea (o tendinopatia del tendine d’Achille) è una comune causa di dolore al tallone e spesso nominata come “tallonite”.
Chi ne soffre, lamenta dolore posteriormente al piede che peggiora con lo sforzo e impedisce di svolgere attività in carico e veloci.
Correre, saltare, atterrare, cambiare direzione…
Sono attività che richiedono un rapido accorciamento e allungamento del tendine e, dunque, sono molto limitate nelle persone con tendinite achillea.
Un altro sintomo della tallonite da tendinopatia è la rigidità della caviglia, soprattutto nel portare la punta del piede verso l’alto.
A questo si aggiunge un aumento di spessore del tendine che sarà dolente alla palpazione o se si indossano calzature molto rigide posteriormente.
Se vuoi approfondire la tallonite da problematiche del tendine d’Achille, leggi questo articolo dedicato.
Per individuare le cause della tallonite, il medico potrebbe richiedere degli esami strumentali come l’ecografia o la risonanza magnetica.
Ed una volta confermata la diagnosi, si inizia subito con la fisioterapia per la tallonite.
Esercizi e rimedi per curare la tallonite
I rimedi iniziali più efficaci per la tallonite hanno come obiettivo la riduzione del dolore, il controllo del carico e dell’infiammazione (se presente).
In una prima fase, possiamo eseguire un bendaggio per scaricare la parte posteriore del piede ed educarti a non sovraccaricare il tallone.
Ad esempio, considerando quante ore passi in piedi, variando la tipologia di calzatura e inserendo degli esercizi di mobilità.
La cura principale della tallonite si basa proprio su esercizi riabilitativi specifici.
Ti spiego tre esempi di esercizi utili per la tallonite:
- Stretching della fascia plantare: da seduto, afferra la parte anteriore del piede e allunga le dita verso il dorso del piede, aumentando l’arco plantare
Questo esercizio è utile per rilassare i muscoli plantari. Eseguilo in modo dinamico, senza esagerare nell’allungamento e senza incrementare il dolore.
- Rinforzo dei muscoli del piede: da seduto, con il piede a terra su un telo, contrai le dita per accartocciare l’asciugamano. Immagina di voler “accorciare” il piede.

- Rinforzo del polpaccio: poggiandoti con le mani ad una parete, mettiti sulle punte, sollevando i talloni. Inizia con entrambi i piedi e, nelle settimane, se non hai dolore, progredisci lavorando su una gamba.
Puoi vedere l’esecuzione di questo esercizio cliccando qui.
Gli esercizi di rinforzo aiuteranno i muscoli del piede e del polpaccio a sopportare meglio il carico e gli stress quotidiani.
Insieme a questi, è importante introdurre degli esercizi globali che coinvolgano tutto l’arto inferiore.
Così facendo riuscirai a distribuire meglio il peso su tutte le articolazioni, evitando il sovraccarico sul piede.
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Bibliografia
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