Francesco Lanzini

Dolore all’anca: cause e rimedi

Sintomi

Dolore lieve
Dolore acuto
Zoppia
Bruciore
Stilettata
Sensazione di calore
Sensazione di instabilità
Rigidità
Tensione

Il dolore all’anca è una problematica piuttosto frequente che può colpire indistintamente in base all’età e al sesso. Troviamo una maggiore incidenza di dolore all’anca nella seconda metà della vita.

L’anca è l’articolazione che va a unire il bacino alla gamba e si articola tra la testa del  femore, cioè l’osso della gamba e il bacino.

È un’articolazione importante perché rappresenta lo snodo tra le gambe e il tronco, nonché il passaggio di diversi vasi sanguigni e nervi importanti.

Il dolore all’anca o nelle zone vicine all’anca come l’inguine o il gluteo può presentarsi in diversi modi.

Potremo avere dolore muscolare, dovuto all’infiammazione di uno dei muscoli che vanno a muovere l’articolazione.

Tra i muscoli che si infiammano più frequentemente ricordiamo i muscoli adduttori e il muscolo piriforme.

Possiamo poi avere un’infiammazione nervosa, la più comune in questo caso è la sciatica, che è il nervo più lungo e con diametro maggiore del corpo.

Il nervo sciatico parte infatti dalla colonna lombare e arriva fino alla punta del piede.

Possiamo infine avere dolore osseo. Tra le motivazioni che portano a questo tipo di dolore abbiamo ovviamente l’artrosi, molto comune nelle persone nella seconda metà della vita, data dall’usura della cartilagine e dell’osso.

Abbiamo poi l’artrite, la trocanterite e anche altre motivazioni per cui l’osso dell’anca possa fare male.

Se il dolore nella zona dell’anca è sordo, diffuso e non molto profondo è possibile che il nostro problema sia muscolare, se il dolore è acuto, puntiforme e trafittivo è probabile che la causa sia ossea, mentre invece se sentiamo delle scosse o sensazioni di alterata sensibilità come formicolii a livello del gluteo e della gamba è probabile che la causa sia nervosa.

Artrosi dell’anca

Se soffri di artrosi all’anca vai a leggere il nostro articolo e a vedere il nostro video specifici su questo argomento, facendo click qui.

L’artrosi dell’anca è dovuta a un’eccessiva usura della cartilagine del femore e può dare dolore acuto osseo a livello dell’articolazione. Tra i fattori che predispongono a questa patologia troviamo il sesso femminile, l’età avanzata, posture scorrette quali il piede cavo, squilibri muscolari, in quanto questo può portare ad un appoggio scorretto.

Se soffri di questa problematica, uno dei consigli d’oro per te è: muoviti, non stare a riposo, fai esercizi di stretching, esercizi di rinforzo, cammina nell’acqua e fai riabilitazione in acqua.

Se soffri di artrosi e vuoi un programma specifico, candidati per una consulenza specialistica con Francesco o Klaus, saremo noi a dirti se possiamo aiutarti tramite un programma di fisioterapia a distanza.

Artrite

L’artrite è un processo infiammatorio a carico delle articolazioni, se ne conoscono oltre cento tipi ma le più comuni sono l’osteoartrite, l’artrite reumatoide e l’artrite gottosa.

In genere, il dolore aumenta dopo l’attività fisica e comporta dolore e sensazione di calore sull’articolazione.

I sintomi dell’artrite comprendono anche limitazioni di movimento, rigidità muscolari e stanchezza. Il dolore aumenta la mattina, poiché essendo stata ferma tutta notte l’articolazione risulterà rigida e così anche i muscoli circostanti.

Sacroileite e dolore all’anca

La mettiamo per comodità tra le problematiche legate all’anca, ma in realtà, come dice il nome, si tratta di una problematica legata al bacino, cioè dell’articolazione tra l’osso sacro e l’osso iliaco.

È una problematica abbastanza fastidiosa e difficile da trattare poiché stiamo parlando di un’articolazione  poco mobile e quando il fisioterapista la approccia va a lavorare sulla muscolatura circostante, oltre alla patologia in sé. È molto spesso causata da traumi al bacino o da squilibri posturali.

Spesso si associa a aumento di peso e problematiche ossee quali l’artrosi. Un consiglio utile se soffri di questa problematica è di lavorare insieme a un fisioterapista sulla mobilità delle tue due articolazioni sacroiliache e soprattutto di lavorare sulle rigidità muscolari.

Infatti, è frequente che il dolore e l’ipomobilità dell’articolazione siano dovute a una rigidità dei muscoli posteriori dell’anca che sono il piccolo, medio e grande gluteo, i muscoli otturatori e il piriforme.

Trocanterite e dolore all’anca

Per trocanterite si intende l’infiammazione di una borsa sinoviale che si trova al di sopra del gran trocantere, cioè della parte superiore del femore.

L’infiammazione di questa borsa sinoviale può avvenire dopo un trauma come un incidente, una caduta o una posizione scorretta mantenuta.

Il dolore solitamente aumenta durante l’attività fisica per poi diminuire a riposo.

Il consiglio principale, se soffri di questo problema, è di fare con costanza ogni giorno esercizi di stretching e rinforzo di tutti i gruppi muscolari dell’anca.

Qualora questo non dovesse bastare candidati per una consulenza specifica con noi dal vivo o online.

Sindrome del piriforme

La sindrome del piriforme è data dall’infiammazione di un muscolo, il piriforme, che prende questo nome proprio per la sua caratteristica forma di pera.

Si tratta di un muscolo posteriore rispetto all’anca, che per intenderci si trova nella zona dei glutei.

Questa sindrome nasce perché vicino al muscolo piriforme passa il nervo sciatico, in alcuni casi passa adiacente e in altri proprio all’interno del muscolo.

Se il muscolo è rigido va da sé che ci sarà dolore a livello del muscolo.

Il consiglio dunque è di fare degli esercizi specifici di stretching del piriforme se soffri di questa problematica.

Pubalgia

Anche la pubalgia è una delle problematiche che causa dolore nella zona adiacente all’anca.

La pubalgia è un’infiammazione dei muscoli adduttori, cioè i muscoli che adducono (avvicinano) l’anca.

È molto frequente tra gli sportivi e la sintomatologia peggiora dopo l’attività fisica per poi alleviarsi a riposo.

Il nostro consiglio, se soffri di pubalgia, è di stare inizialmente a riposo e applicare ghiaccio a cicli di 15 minuti.

Dopo di che, nei giorni successivi in cui il male generalmente si allevia, è bene fare esercizi di rinforzo isometrico ed eccentrico di questi muscoli, ovvero rinforzare il muscolo mentre si allunga.Per la spiegazione di questa tipologia di esercizio ti consigliamo una consulenza personalizzata specifica, nel frattempo dai un’occhiata ai video alla fine dell’articolo.

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