Francesco Lanzini

Dolore all’osso sacro e sacro-iliaco: come diminuire i sintomi

Sintomi

Dolore lieve
Dolore acuto
Zoppia
Gonfiore
Bruciore
Stilettata
Sensazione di calore
Sensazione di instabilità
Rigidità

Il dolore all’osso sacro o nella zona sacro-iliaca, può essere dovuto a molteplici cause. Quest’osso si trova nella parte terminale inferiore della colonna e può dare dolore in questa zona o a livello della bassa schiena e del bacino.

La sensazione data dal dolore in zona del sacro può avere diverse caratteristiche. In alcuni casi tuttavia vi sono episodi di dolore molto intenso che va e viene, oppure di dolore meno forte ma comunque martellante e fastidioso.

Nella maggior parte dei casi utilizzando la strategia giusta si può andare a diminuire significativamente il dolore nell’area sacro iliaca, anche se soffri di patologie come la sacro-ileite, l’artrosi o l’osteoporosi (e così via…). Quindi è importante se ti ritrovi in questa situazione che tu legga questo articolo.

Ti darò infatti i consigli basati sul metodo scientifico e sulla mia esperienza da terapista per combattere le problematiche legate a questo osso una volta per tutte, con l’obiettivo di ridurre significativamente il dolore.

Problematiche all’osso sacro possono dare il tipico dolore nella parte terminale della colonna, a livello dei glutei, nella sede dell’osso o nelle aree vicine. In questo articolo il mio obiettivo è illustrarti quali possono essere le cause del dolore sacrale e spiegarti che cosa puoi fare già da subito in termini di consigli, esercizi e strategie per migliorare il tuo dolore.

Cosa non devi fare se soffri di dolore all’osso sacro o sacro-iliaco

Prima di continuare a parlare delle cause del dolore al sacro tengo molto a parlare dell’efficacia delle terapie in commercio per questo problema.

La maggior parte delle terapie in commercio hanno infatti un’efficacia su questi problemi, in particolare se cronici, che hanno una durata molto limitata nel tempo.

Per quale motivo? Perché agiscono sul sintomo e non sulla causa del dolore. Se hai un dolore sacro-iliaco e fai la tecar, l’ozono, un’infiltrazione, le onde durto, un massaggio, una manipolazione otterrai SEMPRE un beneficio temporaneo.

L’unico modo per liberarti dal fisioterapista è lavorare su te stesso, prenderti del tempo per te e migliorare le tue articolazioni. Noi facciamo questa cosa da tempo con ottimi risultati, seguendo i nostri pazienti per 90 giorni, tramite i nostri programmi personalizzati.

Tutto questo si può fare solo tramite gli esercizi terapeutici, quindi: non ci sono scorciatoie. Però se segui con attenzione i miei consigli ci sono ottime probabilità di ridurre significativamente il tuo dolore.

Quali tipologie di dolore può dare un dolore all’osso sacro?

Il dolore all’ osso sacro si può percepire nella parte più inferiore della colonna vertebrale, appena al di sopra dei glutei. Può darsi che colpisca anche solo una delle due articolazioni sacro-iliache e che quindi si percepisca da un solo lato, o a destra o a sinistra del sacro. La sensazione che si ha solitamente è di dolore abbastanza acuto e saltuario, che in alcuni casi può diventare persistente e martellante.

Quando il dolore non implica direttamente la struttura del sacro, ma solo i muscoli circostanti, si può avere dolore in zona del gluteo, che può interessare anche il nervo sciatico. In questi casi però il dolore percepito è più superficiale, ma comunque acuto.

Se ti ritrovi in questa situazione continua pure a leggere l’articolo, perché alcuni dei consigli che ti darò ti saranno utili. Lascio però qui il nostro articolo sul nervo sciatico.

In molti casi il dolore aumenta quando si sta in piedi per molto tempo, oppure durante il cammino. Altre volte il dolore si presenta durante l’attività fisica e può irradiarsi anche a livello dell’inguine.

Nei casi di dolore al sacro o sacro-iliaco un po’ più avanzati è possibile che alcune semplici azioni della vita quotidiana come lo stare seduti o andare in bicicletta divengano difficoltose, è questo il caso in cui ancora di più è importante che tu parta con un percorso per dare un reset, posturale alle tue articolazioni.

Dove si trova l’osso sacro e perché può fare male

Questo osso è concavo verso l’interno ed è la fusione delle 5 vertebre sacrali.

Si articola con l’osso del bacino, detto ILEO andando a formare un’articolazione detta sacro-iliaca. superiormente si articola con l’ultima vertebra lombare, mentre inferiormente con un altro piccolo osso detto coccige.

L’osso sacro ha una grande importanza nel nostro cammino. Infatti quando camminiamo esegue alcuni particolari movimenti di rotazione.

Qualora i movimenti dell’osso sacro non fossero corretti, possono creare dolori o rigidità, sia a livello dell’articolazione sacro-iliaca che a livello dei muscoli che si inseriscono sul sacro. E’ quindi bene riuscire spesso a fare esercizi di mobilizzazione dell’articolazione sacro- iliaca, che dei muscoli che vannoa muovere questa artiolazionee.

Un denominatore comune alle cause che possono dare dolore al sacro o all’articolazione sacroiliaca, è la rigidità. Indipendentemente dal fatto che sia presente una patologia infatti, come potrebbe essere l’artrosi o la sacro-ileite, la rigidità delle strutture è una delle caratteristiche che più frequentemente possono dare dolore.

Quando i muscoli, i tendini e i legamenti sono rigidi viene infatti meno la mobilità e questo può andare ad intaccare la salute delle articolazioni. Quando per esempio il nervo sciatico viene “infastidito” dalla rigidità di un muscolo, è probabile che si vada a creare dolore in zona del gluteo. Allo stesso modo, se è presente uno squilibrio muscolare dato da una rigidità di un muscolo è probabile che le articolazioni non si muovano in armonia, andando a creare dolore.

I movimenti disfunzionanti

I movimenti del sacro sono detti di nutazione o contronutazione e di rotazione laterale. Il movimento di nutazione consiste in una rotazione anteriore degli apici seuperiori del sacro. La contronutazione invece consiste nel movimento opposto, cioè una rotazione posteriore. Vi sono poi tra i movimenti del sacro anche i movimenti di rotazione laterale.

 Qualora i movimenti dell’osso sacronon fossero corretti, possono creare dolori o rigidità, sia a livello dell’articolazione sacro-iliaca che a livello dei muscoli che si inseriscono sul sacro. E’ quindi bene riuscire spesso a fare esercizi di mobilizzazione dell’articolazione sacro- iliaca, che dedei muscoli che vannoa muovere questa artiolazionee.

Una maggiore elasticità dei legamenti implica un maggiore movimento,  

Sacroileite

La sacroileite come dice il nome è un’infiammazione dell’articolazione sacro-iliaca. E’ possibile che l’infiammazione di questa articolazione sia da un solo lato oppure da entrambi. In alcuni casi invece il dolore si sposta, da un lato all’altro. Le cause per cui la sacro-ileite può insorgere sono diverse. La soluzione da attuare per migliorare la situazione però è solo una, cioè lavorare sulla muscolatura sacroiliaca e sulle strutture vicine per migliorarne la condizione. In particolare sarà importante lavorare sulla mobilità dell’articolazione sacro-iliaca, in particolare sui muscoli glutei, il piriforme e lo psoas.

Il lavoro su questi muscoli permetterà di aumentarne la mobilità e la forza, riducendo l’infiammazione dell’articolazione.

Squilibri muscolari

Gli squilibri muscolari possono andare a creare diverse problematiche e anche dolore all’osso sacro. Le cause possono essere diverse, tra le più frequenti la scoliosi, in quanto se la colonna non è correttamente allineata ci possono essere sovraccarichi muscolari. Se questi muscoli divengono rigidi possono dare dolore a livello sacro-iliaco e anche una sacroileite.

Se per esempio da un lato del corpo è presente maggiore rigidità rispetto al lato opposto è possibile che si vadano a creare squilibri che poi si possono ripercuotere sul cammino.

Tra le altre cause che possono portare a squilibri muscolo-scheletrici troviamo due disfunzioni delle aricolazioni sacro-iliache che sono l’ipomobilità o l’iper-mobilità.

Nei casi di ipo-mobilità l’obiettivo principae sarà lavorare sull’allungamento muscolare graduale per aumentare la mobilità articolare. Invece al contrario se l’articolazione è troppo mobile, l’obiettivo dovrà essere aumentarne la stabilità tramite esercizi di rinforzo.

Muscolo Piriforme e dolore all’osso sacro

Il muscolo piriforme è uno dei muscoli principali su cui lavorare se si soffre di un problema sacro-iliaco. Se pensi di soffrire della sindrome del piriforme ti invito a vedere il nostro video apposito. Il piriforme infatti è un muscoletto che spesso crea problemi a livello dell’articolazione sacro iliaca.

Distendere lo psoas

Se c’è ipomobilità o mancanza di movimento è possibile che questa vada ad aumentare la rigidità generale. Una delle cause più frequenti di ipomobilità è una rigidità del muscolo ileo-psoas che è un muscolo molto importante che parte dalla colonna lombare e si inserisce a livello del femore. Se a livello di questo muscolo si creano rigidità, l’articolazione sacro iliaca può risentirne.

 Discopatia L5-S1

Le discopatie L5-S1 sono tra le più frequenti in quanto il passaggio tra l’ultima vertebra lombare e la prima sacrale è piuttosto delicato. Voglio specificare che un’ernia non per rorza significa dolore. Ci sono molti casi in cui è presente un’ernia ma non c’è dolore.

Quando invece la discopatia L5-S1 dà dolore quello che bisogna fare è andare a lavorare sulla muscolatura innervata da quelle radici, andando a togliere rigidità e facendo esercizi di neuro-dinamica per il nervo sciatico. Quando è compromessa la radice L5-s1 infatti è molto probabile che il dolore vada ad interessare il nervo sciatico, che è il nervo più lungo del nostro corpo.

In sitesi, le cause di dolore all’osso sacro o sacro-iliaco sono davvero molte. Il mio consiglio per diminuire significativamente il dolore è di EVITARE terapie che ti daranno un beneficio a breve termine. Prenditi piuttosto la responsabilità di lavorare sul tuo benessere, andando a seguire con costanza un programma specifico per il tuo caso.

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