“Ernia del disco L4-L5, ernia del disco L5-S1, ernia del disco cervicale…”
Se hai fatto una risonanza magnetica (o una TAC) potresti aver letto questi termini nel referto. E la reazione comune di molti pazienti è: paura.
Paura di muoversi, di rimanere bloccati con la schiena, o di creare danni al collo.

Se anche tu hai le stesse preoccupazioni, leggi fino in fondo questo articolo.
Ti spiegherò che cos’è l’ernia del disco, qual è la differenza con la “protrusione discale”, quali sono i sintomi.
E (soprattutto) come la maggior parte delle persone riesce a stare bene con l’ernia del disco grazie alla fisioterapia specializzata e al movimento.
Lo vediamo quotidianamente nei nostri studi fisioterapici di Milano, Brescia e durante le consulenze online. Casi di ernia del disco trattati con protocolli personalizzati, basati sull’esercizio graduale e sull’educazione ai movimenti.
Come lo è stato per Federico, un nostro caro paziente con cui abbiamo fatto un percorso per delle fastidiose ernie del disco:
“Mi sono rivolto a Fisiosocial per problemi legati ad ernie cervicali, dopo anni passati a cercare lo specialista piu adatto senza moltissimo successo. Ho intrapreso un percorso con Bartolomeo e in primis umanamente mi sono trovato molto bene. Bartolomeo mi ha mostrato una maniera diversa di interpretare i miei problemi e mi ha dato degli strumenti per affrontarli. Attraverso esercizi mirati, lavoro fisico e costanza sto decisamente meglio e sono grato a Fisiosocial soprattutto per aver cambiato il mio approccio al problema!”
Questa non è una semplice testimonianza, ma l’espressione di sollievo e libertà nel riprendere in mano la propria salute dopo anni di dolore e rigidità.
Se anche tu desideri intraprendere un percorso fisioterapico per l’ernia del disco, richiedi qui in basso una valutazione iniziale con il team di Fisiosocial:
Adesso, segui questa mini-guida sull’ernia del disco!
Ernia del disco e protrusione discale
L’ernia del disco è una condizione molto comune ma anche complessa.
È detta (scientificamente) “ernia del nucleo polposo”, ovvero la parte più interna (e gelatinosa) del disco intervertebrale che si sposta attraverso le fibre (anulus fibroso) che lo contengono.
Quindi, sfatando un primo falso mito, nell’ernia non c’è una fuoriuscita di tutto il disco!

Nell’ernia del disco, il nucleo polposo invade e supera l’anello che lo circonda e, potenzialmente, può andare a comprimere le strutture nervose nello spazio intervertebrale.
Nelle protrusioni discali, invece, la “spinta” del nucleo polposo è più “contenuta” ed inferiore rispetto all’ernia conclamata, anche se comunque possono presentarsi con sintomi simili (di cui ti parlerò tra poco).
Ci sono diversi fattori che possono contribuire alla comparsa di ernia del disco e protrusioni:
- Uno stile di vita sedentario, il fumo, un elevato peso corporeo;
- Posture ripetute nel tempo, ad esempio se si svolgono lavori stressanti, impegnativi e gravosi;
- Traumi o incidenti;
- Fattori genetici.
E l’età.
L’invecchiamento determina un naturale cambiamento nel nostro corpo, lo notiamo nei capelli o nella comparsa delle rughe, e questo riguarda anche le nostre articolazioni e la schiena.
Però dobbiamo fare due precisazioni (e sfatare altri falsi miti):
- L’ernia del disco non riguarda solo gli “anziani”, è ampiamente riscontrata anche nei giovani.
- In secondo luogo, le patologie del disco non provocano sempre dolori. Infatti, uno studio del 2015 ha evidenziato come il 68% dei quarantenni presentava degenerazioni del disco alle indagini strumentali ma senza sintomi.
Per questo motivo, quando facciamo la valutazione iniziale, noi non ci fermiamo a leggere i referti!
Ci concentriamo su tutta la tua storia clinica, analizziamo possibili fattori che hanno contribuito alla comparsa dei dolori, e scegliamo le terapie più indicate per il tuo caso.
Ritornando all’ernia del disco, quali sono i sintomi per riconoscerla?
I sintomi dell’ernia del disco
Le patologie del disco possono determinare diversi segni e sintomi e, spesso, non a causa di una compressione diretta ma per il processo infiammatorio che ne consegue.
Si crede, infatti, che in caso di ernia del disco ci sia sempre uno “schiacciamento” dei nervi o delle radici nervose che si trovano vicino ai dischi intervertebrali.
Nonostante sia un’ipotesi plausibile, è anche vero che nella maggior parte dei casi alla base vi sia la comparsa di infiammazione (e gonfiore) intorno all’ernia.
Ed è il modo con cui il corpo reagisce all’ernia per cercare di modificarla e “riassorbirla”.
In poche parole: cerca di guarire spontaneamente.
L’ernia del disco sintomatica si presenta con dolore alla schiena in base al livello interessato.
- Un’ernia cervicale può provocare dolore al collo, mal di testa, tensioni muscolari verso le spalle e, in alcuni casi, anche vertigini.
- Un’ernia lombare si manifesta con dolore alla bassa schiena, verso i glutei o sul fianco.
Il dolore può essere intenso e limitare i movimenti. Così facendo si crea un “circolo vizioso” che alimenta sia la rigidità che il dolore stesso.
Oltre ai sintomi nella zona in cui è presente l’ernia del disco, ci possono essere i cosiddetti dolori radicolari.
- Ad esempio, se viene coinvolta la radice nervosa a livello del collo, potresti avvertire sintomi al braccio e alla mano, come dolore, formicolio, intorpidimento, bruciore.
- Se sono coinvolti le radici dei nervi della zona lombo-sacrale, i sintomi si estendono alla coscia, alla gamba e al piede.
Infine, ci sono casi più avanzati di ernia del disco che richiedono un immediato parere medico-specialistico.
- Chi ne soffre lamenta perdita di sensibilità e/o della forza, ad esempio nella presa di oggetti, nei movimenti con il braccio oppure agli arti inferiori durante il cammino.
E sono sintomi che possono essere presenti anche in un’altra patologia della schiena: la stenosi. Ne abbiamo parlato in questo articolo.
Quindi, come vedi, le ernie del disco possono provocare sintomi differenti, ma c’è una buona notizia.
Nella maggior parte dei casi, le ernie hanno un decorso positivo in 6-12 settimane. I sintomi migliorano, il dolore si allevia e aumentano le capacità di movimento.
Affinché questo possa accadere è fondamentale aiutare il corpo con le giuste terapie e con un buon stile di vita.
Ecco come fare!
Fisioterapia specializzata per l’ernia del disco
La fisioterapia per l’ernia del disco si basa su trattamenti finalizzati a ripristinare la mobilità, la forza e ridurre l’irritazione sui nervi o sulle radici.
- In una fase iniziale, la terapia manuale può essere un valido alleato per alleviare le tensioni a carico del tratto cervicale, dorsale o lombare, e per diminuire la “compressione” sui tessuti interessati.
Si tratta di tecniche eseguite gradualmente, sicure ed efficaci, che agiscono sia sui muscoli che sulle articolazioni.
Nei trattamenti fisioterapici specializzati per l’ernia del disco vengono eseguiti anche manovre, posture ed esercizi di neurodinamica.
- La neurodinamica facilita lo scorrimento del tessuto nervoso, alleggerendo la compressione vicino al nervo, riducendone l’irritazione e migliorando la circolazione locale.

Oltre alla terapia manuale, è fondamentale riacquisire progressivamente la mobilità e la forza per poter svolgere le attività quotidiane, lavorative e sportive, senza fastidi.
Gli esercizi di mobilità e di rinforzo vengono selezionati in base ai tuoi sintomi, al livello delle ernie del disco e alle tue capacità di movimento.
- Ad esempio, se soffri di ernia del disco cervicale e hai difficoltà a ruotare il collo, possiamo iniziare con esercizio di mobilità delle spalle e rotazioni del torace.
- Se invece hai delle ernie del disco lombari, lavoreremo inizialmente sulla mobilità degli arti inferiori e attivazione globale del tronco (muscoli addominali e paravertebrali).
Cliccando qui potrai vedere alcuni esercizi per l’ernia discale L4-L5.
E sono importanti anche gli esercizi respiratori e l’attività aerobica!
Infatti, nella gestione dell’ernia del disco dobbiamo considerare lo stato infiammatorio di tutto il corpo e quindi mettere in pratica i giusti rimedi per contenerlo.
Ecco alcuni consigli utili.
- Posture prolungate: evita di mantenere per troppo tempo una posizione statica, potrebbe arrecarti maggiore rigidità o dolori.
- Attività aerobica: camminare, andare in bici o fare cyclette. Sono attività aerobiche a basso impatto che ti aiuteranno a diminuire l’infiammazione. Inizia con gradualità.
- Sonno, alimentazione e idratazione: un buon riposo notturno, curare l’alimentazione e il giusto apporto di acqua sono i capisaldi per un recupero ottimale dai dolori.
- Esercizi personalizzati: la fisioterapia specializzata per l’ernia del disco sfrutta proprio movimenti mirati che alleviano i sintomi e ti accompagnano verso il recupero.
Come diceva il nostro paziente Federico: “lavori mirati, esercizio fisico, costanza”
È la filosofia del centro fisioterapico Fisiosocial.
Se desideri richiedere una consulenza con il nostro team di fisioterapisti, scegli qui in basso la soluzione più comoda per te:
Un caro saluto!
Bibliografia
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