La sindrome del piriforme è una condizione dolorosa che coinvolge il muscolo piriforme e il nervo sciatico.
Si stima che la sindrome del piriforme possa causare sintomi simili alla sciatica nell’1-6% dei casi e spesso riguarda le donne in età adulta.
Dolore al gluteo, intorpidimento, difficoltà a stare molto tempo seduti…sono alcuni sintomi della sindrome del piriforme di cui ti parlerò in questo articolo.

Spesso questa patologia viene confusa con la “sciatica” o con i dolori lombo-sacrali e, di conseguenza, le terapie proposte potrebbero non essere efficaci per guarire.
Per individuare correttamente la sindrome del piriforme viene eseguita un’attenta valutazione della tua storia clinica, test specifici, per poi trattarla attraverso tecniche ed esercizi mirati.
Non si tratta solo di stretching (e te lo mostrerò) !
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Dove si trova il muscolo piriforme
Il piriforme è un muscolo triangolare che nasce dalla regione glutea, in profondità, a livello dell’osso sacro.
Esce dalla cavità pelvica, si dirige lateralmente e in basso, per inserirsi sulla parte esterna della testa femore.
Non si tratta di un muscolo superficiale e non è facilmente palpabile in quanto è posizionato al di sotto del muscolo grande gluteo.
Il muscolo piriforme si attiva nei movimenti di rotazione esterna del femore, ad esempio quando accavalliamo la gamba, e partecipa nell’estensione e nella stabilità dell’anca.
Ma, oltre alla sua funzione, questo muscolo (e la sua sindrome del piriforme) viene citato per la sua vicinanza con il nervo sciatico.
Infatti, nella maggior parte delle persone, il nervo sciatico scorre al di sotto del muscolo piriforme.
Esistono, però, delle variazioni anatomiche in cui il nervo sciatico passa attraverso il muscolo piriforme o al di sopra. E queste variazioni potrebbero facilitare la comparsa della sindrome del muscolo piriforme.
Però, in realtà, non dipende solo da questo muscolo!
Oltre al muscolo piriforme, gli studi scientifici hanno analizzato il possibile coinvolgimento anche degli altri muscoli che dal sacro si inseriscono sul femore (chiamati “pelvi-trocanterici”).
Per questo, invece che sindrome del piriforme, viene spesso utilizzato il termine “sindrome glutea profonda”.
Ecco quali sono le cause e sintomi per riconoscerla.
Cause e diagnosi della sindrome del piriforme
La sindrome del piriforme identifica una compressione del nervo sciatico causata da una contrattura del muscolo piriforme e/o dei muscoli vicini.
Alcune possibili cause della sindrome del piriforme sono la posizione seduta prolungata o un sovraccarico sui muscoli dell’anca.
- Quando stiamo seduti a lungo, il peso sulla regione glutea e/o un atteggiamento in rotazione esterna dell’anca (ad esempio con la gamba accavallata) potrebbero aumentare la tensione sul muscolo e comprimere il nervo sciatico.
Infatti, la sindrome del piriforme è più comune negli autisti, impiegati, ma anche nei ciclisti o in chi va a cavallo.
- Un eccessivo carico sui muscoli delle anche, come accade nelle corse di lunga distanza o svolgendo molti allenamenti con poco recupero, può determinare una “contrattura” sui muscoli glutei profondi.
Durante la valutazione iniziale, quindi, ci concentriamo sulla raccolta della tua storia clinica proprio per indagare questi possibili fattori di rischio e associarli ai sintomi.
I sintomi principali della sindrome del piriforme sono:
- dolore a livello del gluteo, che può scendere sulla parte posteriore della coscia;
- dolore alla palpazione;
- fastidio nell’accavallare la gamba sul ginocchio opposto;
- parestesie (formicolio, intorpidimento, sensazioni di scosse elettriche…);
- difficoltà a stare molto tempo seduto;
- dolore durante i test per il piriforme, sia in rotazione contro resistenza che in allungamento

Per la diagnosi di sindrome del piriforme è importante escludere delle patologie a carico della schiena (come la stenosi e la lombosciatalgia), sull’articolazione dell’anca o traumi diretti al sacro.
Qui trovi un approfondimento sul dolore allo sciatico da ernia lombare.
Inoltre, insieme al muscolo piriforme, vengono valutati gli altri muscoli glutei profondi ed è bene testare i tendini dei muscoli posteriori della coscia.
Infatti, oltre alla sindrome del piriforme (o sindrome glutea profonda), anche la tendinopatia prossimale del bicipite femorale può presentare alcuni sintomi simili.
Quindi, solo dopo aver ascoltato la tua storia clinica, raccolto tutti i sintomi ed escluse altre patologie, si può intraprendere il percorso fisioterapico specifico per la sindrome del piriforme.
Ti spiego come la trattiamo nei nostri centri fisioterapici.
Esercizi e rimedi per la sindrome del piriforme
La fisioterapia per la sindrome del piriforme permette di rilassare il muscolo coinvolto, ridurre l’irritazione sul nervo e alleviare il dolore.
I rimedi si basano su esercizi per l’anca e per la schiena, stretching del muscolo piriforme e neurodinamica del nervo sciatico.
- Gli esercizi per l’anca e per la schiena ti aiuteranno a migliorare la mobilità e il controllo motorio, essenziale per distribuire meglio i carichi ed evitare di sovraccaricare ulteriormente il piriforme.
- A questi bisogna aggiungere lo stretching del muscolo piriforme.

L’allungamento può essere eseguito da supino, piegando le ginocchia e portando il piede dell’arto interessato sul ginocchio opposto. Puoi mantenere la posizione per 20-40 secondi e ripetere 2-4 volte.
Cliccando qui potrai vedere l’esecuzione corretta e anche esercizi di rinforzo e di neurodinamica.
- La neurodinamica è una tecnica impiegata per trattare i nervi infiammati attraverso manovre che facilitano lo scorrimento del nervo, riducendo l’irritazione e alleviando i sintomi (dolore, formicolio, intorpidimento).
Infatti, per trattare la sindrome del piriforme non basta soltanto eseguire un po’ di stretching.
È necessario mettere in pratica un protocollo di lavoro mirato per trattare il nervo sciatico, il muscolo piriforme e i “compensi” che ci possono essere a livello della schiena e dell’anca.
E, in più, ci sono alcune “buone pratiche” da tenere in considerazione per migliorare i tempi di recupero, come:
- non mantenere per troppo tempo la posizione seduta, variando spesso le posture;
- evitare di accavallare le gambe a lungo, per non irritare ulteriormente la regione glutea;
- mantenere uno stile di vita attivo;
- eseguire gli esercizi di riscaldamento prima dell’attività e di stretching specifico per il muscolo piriforme;
- adottare un piano di allenamento in base alle tue esigenze, rispettando i tempi di recupero.
Spero che questo articolo, con gli esercizi e i giusti consigli, ti possa aiutare a stare meglio.
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A presto!
Bibliografia
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- Siraj, S. A., & Dadgal, R. (2022). Physiotherapy for piriformis syndrome using sciatic nerve mobilization and piriformis release. Cureus, 14(12).
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- Michel, F., Decavel, P., Toussirot, E., Tatu, L., Aleton, E., Monnier, G., … & Parratte, B. (2013). The piriformis muscle syndrome: an exploration of anatomical context, pathophysiological hypotheses and diagnostic criteria. Annals of physical and rehabilitation medicine, 56(4), 300-311.