Francesco Lanzini

Contrattura muscolare: come liberartene per davvero

Sintomi

Dolore lieve
Dolore acuto

In questo articolo ho raccolto tutte le informazioni più importanti per combattere e vincere una contrattura muscolare. Ti darò prima una serie di informazioni importanti per capire cosa siano e come si formino le contratture e gli spasmi. Comprendere queste informazioni ti aiuterà a diminuirne l’insorgenza.

In seguito ti spiegherò quali sono gli accorgimenti per curare al meglio queste problematiche (esistono infatti molte terapie che ti fanno stare meglio per qualche ora e poi il problema si ripresenta). Parlerò dunque delle varie terapie attualmente in uso e la loro relativa efficacia. Infine ti spiegherò per quale motivo gli esercizi sono lo strumento più efficace ed economico, che se viene usato nel modo corretto ti permetterà di liberarti una volta per tutte delle contratture. Può sembrare esagerato? La verità è che se vengono fatti gli esercizi corretti anche solo per 10-15 minuti, per 3-4 volte a settimana, la probabilità che vengano contratture cala significativamente.

Cosa è una contrattura muscolare e come si forma

Le contratture muscolari sono il problema muscolare più diffuso e comune, e per fortuna nella maggior parte dei casi anche quelli meno grave.

Come dice la parola stessa, sono dei punti in cui  muscolo va a contrarsi di più rispetto a quella che dovrebbe essere la normalità. Si può provocare dunque dolore e rigidità.

Si definisce contrattura una contrazione involontaria e persistente di una porzione di muscolo o di singole fibre muscolari. Generalmente insorge dopo un trauma o dopo la lesione di tessuto muscolare conseguente all’eccessiva sollecitazione dello stesso.

Quello che succede, semplificando il concetto, è che avviene in seguito al danno cellulare un rilascio di grandi quantità di ioni Calcio. Ciò determina, a livello della porzione di muscolo coinvolta, una contrazione involontaria.

Tra le cause più frequenti che possono portare a contratture troviamo dunque:

Sollecitazioni meccaniche eccessive

rispetto alla nostra capacità muscolare. Un esempio comune è quando si va a giocare a calcio, basket o si va a fare attività fisica senza buon allenamento pregresso. Si va in questo caso a chiedere uno sforzo eccessivo al muscolo rispetto alla propria capacità. La risposta del muscolo sarà una contrattura muscolare involontaria.

Un altro caso di sollecitazione meccanica eccessiva è nei grandi sportivi. Questi frequentemente allenano in maniera talmente forte i loro muscoli, che quello che succede è la formazione di contratture muscolari. Molto spesso infatti capita che siano gli sportivi a doversi sottoporre a trattamenti o allenamenti “decontratturanti”, appunto perché maggiormente esposti a questa tipologia di problematica.

Squilibri muscolari

Ci sono alcune problematiche che portano frequentemente contratture muscolari. Tra queste per intenderci possiamo raggruppare tra le altre, tutte quelle condizioni che portano uno squilibrio muscolare, come per esempio la scoliosi, l’ipercifosi, o l’iperlordosi, eccessiva rotazione del bacino, problematiche posturali.

Condizioni come queste possono portare a squilibri, cioè, alcuni muscoli rimarranno più tesi e contratti rispetto ad altri. Ovviamente tutto ciò in alcuni casi può generare dolore e tensione. In altri casi la situazione verrà ben comensata dal nostro corpo, tanto che per esempio, ci sono molte persone che hanno forti ipercifosi, cioè la cosiddetta ”gobba” e che non presentano alcun dolore!

Anche i pazienti fibromialgici presentano  specifiche aree simmetriche del corpo associate a contratture molto dolorose. Queste zone in questo caso prendono il nome di tender points, molto tipiche e che sono assenti nei pazienti affetti da altre patologie reumatiche. Se soffri di fibromialgia ti invito a leggere il mio articolo sull’argomento

Disagi emotivi

Ansia, stress, depressione e disagi emotivi. Anche le condizioni emotive possono riflettersi sui nostri muscoli ed andare a creare gravi tensioni muscolari.

Tra le zone che maggiormente riflettono la nostra tensione emotiva abbiamo il collo, la base del collo, la mandibola e il diaframma. In questi casi oltre che gli esercizi e la termoterapia sarà necessario intervenire con tecniche volte alla gestione della tensione emotiva. Tra tutte queste tecniche consiglio la meditazione, la cura della dieta evitando eccessi di zuccheri e lo svolgimento di regolare attività fisica. Se soffri di tensione muscolare da stress e ansia ti invito a leggere il nostro articolo sull’argomento.

Il sintomo è acuto o cronico?

Un’altra condizione importante che definisce una contrattura è il tempo da cui perdura. Capire questo è di buona importanza per farci capire che cosa fare per farla guarire al meglio. Infatti se la contrattura dura da più mesi o addirittura da anni, è possibile che per vincerla sia necessario andare ad agire sulla causa. E’ possibile infatti che ci sia una condizione per cui questa contrattura continui a riformarsi. Questa causa potrebbe essere uno squilibrio muscolare (es: squilibri muscolari, scapolari, ipercifosi, iperlordosi…). La modalità migliore per togliere una di queste cause è tramite un programma personalizzato di esercizi e consigli come quelli che facciamo noi. Se sei interessato/a a leggere quello che dicono di noi i nostri pazienti e ad essere seguito/a per 90 giorni da me e Klaus, puoi inviarci una candidatura compilando il brevissimo questionario a questo link.

Differenza tra Spasmo e Contrattura

Prima di continuare con le tecniche per vincere le contratture muscolari bisogna fare una doverosa precisazione. Lo spasmo e la contrattura sono due situazioni analoghe che spesso vengono confuse. Lo spasmo in alcuni casi va trattato in modo diverso da una contrattura. Quindi, mentre della contrattura abbiamo parlato sopra, ecco qui la definizione di spasmo.

·       SPASMO: Lo spasmo è caratterizzato da alterazioni dell’attività neuromuscolare associata a dolore. L’insorgenza dello spasmo muscolare è conseguente a diverse e numerose condizioni cliniche. Tra queste gli squilibri elettrolitici, le infezioni batteriche o virali, i disordini neurologici, la presenza di neoplasie o altre condizioni morbose specifiche.

Spasmo Contrattura
Migliora col caldoMigliora col freddo se trattata dal fisioterapista (il quale utilizza tecnica stretch e spry), in alternativa a casa il paziente può applicare caldo per decontrarre la zona.
L’esame elettromiografico risulta positivoL’esame elettromiografico risulta negativo
Insorgenza violenta, anche a più gruppi muscolariInsorgenza lenta
Origine endogena (squilibri elettrolitici, infezioni batterche o virali, disordini neurologici)Origine traumatica o evoluzione di uno spasmo prolungato
I miorilassanti sono efficaciI miorilassanti sono inefficaci
Dolore intensoDolore localizzato in solo alcune zone di un gruppo muscolare.

Termoterapia

Il calore promuove il rilassamento dei tessuti molli e dei muscoli, riduce il dolore e lo spasmo, incrementa il flusso sanguigno locale, il metabolismo dei tessuti trattati e migliora l’estensibilità delle fibre di collagene. Anche nel caso di contrattura il paziente a casa potrà applicare calore per ottenere come beneficio la decontrazione muscolare.

Esistono tuttavia alcune tecniche fisioterapiche per trattare i trigger point (che sono punti di contrattura muscolare) che utilizzano come termoterapia il freddo. In particolare questa tecnica prendere il nome di “stretch e spry”

Terapie che funzionano “fino a un certo punto”

Purtroppo in fisioterapia esistono molte tecniche che in molti casi non sono realmente risolutive sulle contratture, in particolare quando queste durano da molto tempo.

Se hai una contrattura da mesi o addirittura anni, le terapie di cui ti sto per parlare non ti serviranno a nulla. Se ti ritrovi in questa condizione il consiglio è invece quello di cominciare subito a combattere davvero la causa del tuo problema. Questo si può fare solo tramite un programma personalizzato.

Se invece la contrattura ti è venuta da poco il mio consiglio è quello di utilizzare sempre gli esercizi come scelta primaria. Tuttavia le terapie di cui ti sto per parlare potrebbero darti un aiuto.

  1. Terapie fisiche: laser, tecar, ultrasuoni, onde d’urto. Non toglieranno la causa della contrattura, ma solo (quando funziona) la contrattura stessa.
  2. Massaggi e manipolazioni. I massaggi  e le manipolazioni non tolgono la causa di una contrattura ma sono terapie con un’efficacia solo temporanea. Quindi sceglile solo se hai avuto una contrattura da pochi giorni, o come “integrazione” agli esercizi.
  3. Antidolorifici, antiinfiammatori e miorilassanti. Ovviamente anche questi farmaci sono un po’ uno specchio per le allodole. Una volta finito l’effetto del farmaco, se la contrattura perdura  da mesi, non si sarà tolta la causa, e quindi il problema si ripresenterà.

L’esercizio fisico è la terapia più efficace

La scienza ci ha dimostrato che sulle contratture, lo strumento più efficace ed economico sia l’esercizio terapeutico.

Nonostante sia pensiero comune che per una contrattura sia necessario andare a farsi manipolare da un fisioterapista, è stato dimostrato che le manipolazioni hanno un’efficacia solo temporanea. Inoltre se non sono accompagnate da esercizi la loro efficacia scompare presto.

La terapia manuale come il massaggio e la manipolazione può essere utilizzata come un aiuto all’esercizio, ma da sola non è sufficiente a diminuire il sintomo una volta per tutte e in alcuni casi non è nemmeno necessaria, nonostante possa essere piacevole per il paziente.

Quindi il mio consiglio se soffri di contratture muscolari è di prenderti solo 15 minuti per almeno 3-4 volte a settimana per fare degli esercizi volti a migliorare l’efficacia muscolare, e per rendere il tuo muscolo forte ed elastico invece che debole e rigido.

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